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FAQ:Clematis

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Messaggio Da mark il Lun Giu 13, 2011 7:26 pm

INTRODUZIONE: Le clematidi sono piante rampicanti che, per la loro versatilità, diversità dei fiori, periodi di fioritura ed infinita gamma di colori, sono tra le piante più idonee per essere coltivate in giardini grandi e piccoli od in bei vasi capienti sui terrazzi. Per coltivare le clematidi bisogna eseguire correttamente la piantagione e l’esposizione.


ESPOSIZIONE: La prima regola d’oro per coltivare con successo le clematidi è: “TESTA AL SOLE E PIEDE ALL’OMBRA”. Per avere piante rigogliose, infatti, bisogna scegliere una posizione del giardino dove possano avere le radici in un terreno fresco ed umido ed abbastanza drenato, senza ristagno d’acqua e godere di una posizione luminosa e soleggiata mentre, se coltivate in vaso, devono avere alla base del vaso una pianta tappezzante (come Geranium, Vinca....)


SOSTEGNI: Le clematidi come tutti i rampicanti hanno bisogno di un sostegno a cui aggrapparsi, che sia un graticcio di ferro o di legno piantato nel terreno o fissato ad una parete, anche le reti metalliche esistenti in commercio sono ottime per le clematidi. In giardino la collocazione migliore per le clematidi è crescere a ridosso od appoggiate ad un’altra pianta rampicante, come ad una Rosa, al Trachelospermum jasminoides, su di un Solanum, delle piccole Helix, sull’Hydrangea petiolaris, ed ancora sulla Lonicera, l’Akebia, la Wisteria (glicine), anche con il Plumbago sono spettacolari, oppure si puoi lasciarle libere di salire su un albero, infatti le clematidi in natura crescono sopra alberi od arbusti, attorcigliando i loro viticci leggeri ma saldi intorno a rami e rametti senza peraltro danneggiare o soffocare la pianta che le ospita. Questa unione permette alla clematidi di avere più benefici: essere protette dal vento ed essere ombreggiate nelle ore più calde. Ci sono anche clematidi che vengono utilizzate come copri suolo, guidate su appositi fili di ferro fissati a poco distanza dal terreno, creano graziose aiuole fiorite.


IL TERRENO: le clematidi preferiscono un terreno da neutro ad alcalino ma vegetano bene anche in terreni leggermente acidi, di regola il terreno dovrebbe essere fertile e friabile ma se c’è un terreno pesante ed argilloso, è consigliabile aggiungere del letame maturo e sabbia grossolana per aumentare l’aereazione del terreno ed aggiungere del fertilizzante a lenta cessione che nutra la pianta nelle varie fasi di vegetazione e fioritura.


COSA FARE QUANDO SI ACQUISTA UNA CLEMATIDE: quando acquistate una clematide accertatevi che il pane di terra non sia secco, in tal caso, se dovete piantarla in terra o in vaso, estraetela dal vaso originale e ponetela in un secchio con l’acqua, in modo da inzupparlo bene, poi mettetelo a scolare, quindi procedere alla sistemazione in vaso od in piena terra.


PER LA MESSA A DIMORA IN PIENA TERRA: scavare una buca di almeno 50 cm di profondità e 40 cm di larghezza, se la clematide si deve arrampicare su un muro, scavare la buca tenendovi lontano il più possibile dallo stesso almeno 40 cm, questo perché di solito accanto ai muri il terreno è sempre arido. Una volta preparata la buca è necessario mettere sul fondo una palata di stallatico maturo sopra una spolverata di terriccio sciolto, appoggiare la clematide inclinandola verso il muro e calcolando che almeno due o tre nodi rimangano interrati, è consigliabile mettere una canna sopra la buca in modo da calcolare la giusta distanza dal livello del terreno in cui và posizionata la pianta, aggiungere terriccio mescolato con concime a lenta cessione (seguendo le istruzione della casa) fino a ricoprire la buca. Ricordare di ombreggiare il piede della pianta con un’altra piantina perenne o stagionale, che abbia un’altezza di circa 20-25 cm con portamento compatto, che non abbia radici che entrino in competizione con le radici della clematide oppure con della pacciamatura di paglia, foglie secche, in alternativa con i coppi in coccio (tegole antiche), tutto questo sempre per ombreggiare il piede.


PER LA COLTIVAZIONE IN VASO: bisogna usare contenitori capienti e profondi almeno 45-50 cm, che siano preferibilmente in coccio, importante è curare il drenaggio del vaso con ciottoli od argilla espansa da mettere sul fondo onde evitare che le radici abbiano un ristagno d’acqua, accertarsi che i fori sul fondo del vaso siano sufficientemente ampi e numerosi. Utilizzare un terriccio sciolto miscelato a del concime a lenta cessione (seguendo le dosi riportate nella confezione), porre la clematide interrando fino a due o tre nodi dei fusti, circa 10-15 cm, ricoprire con il terriccio lasciandolo più basso del bordo del vaso in modo da poter aggiungere sopra uno strato di pacciamatura di ghiaino, cocci, pomice od argilla espansa, questa pratica ha due vantaggi, uno di evitare il surriscaldamento del terriccio nelle ore più calde e due proteggere la pianta dalle gelate invernali. Un altro metodo è quello è quello di porre alla base della clematide una piantina perenne o stagionale che ombreggi nelle ore più calde, è sufficiente che questa abbia un’altezza minima di circa 20-30 cm o più, che non abbia radici che entrino in competizione con le radici della clematide. Per quanto riguarda il sostegno delle clematidi rampicanti, se a ridosso di una parete si possono utilizzare dei graticci in legno, in bambù od in ferro da fissare alla parete, tenendoli opportunamente distaccati dalla stessa almeno 15 cm, oppure molto ornamentali sono gli obelischi in ferro leggero o legno, molto difficili da reperire in commercio, naturalmente questi vanno utilizzati per clematidi che raggiungono altezze di 1.50-2.00 cm. max.


POTATURA: è bene fare chiarezza, su timori e confusioni che desta la potatura delle clematidi.
Il genere delle clematidi comprende numerose specie ed infiniti ibridi che hanno la fioritura in diversi periodi dell’anno, alcune fioriscono su legno vecchio altre su legno nuovo, quindi la potatura varia a seconda del periodo di fioritura e della specie a cui appartengono.
In tutte le parti del mondo dove vengono coltivate le clematidi sono suddivise in tre gruppi di potatura a seconda del tipo di potatura di cui abbisognano.


GRUPPO 1: Leggera pulizia dopo la fioritura

FAQ:Clematis GR.1
Le clematidi che appartengono a questo gruppo di potatura sono: C. Armandii, le sempreverdi, C. Alpina, C. Macropetala, C. Montana e C. Cirrosa.Questa potatura è leggera e và fatta subito dopo la fioritura, nei mesi di maggio-giugno.

GRUPPO 2: Media potatura a febbraio

FAQ:Clematis GR.2
Le clematidi che appartengono a questo gruppo sono gli ibridi a grande fiore che fioriscono in tarda primavera.Su queste clematidi i fiori vengono prodotti su legno vecchio, si consiglia quindi a seconda dell’altezza dei fusti di ridurli di circa la metà, dopo molti anni, la pianta và potata tagliando alla base due o più fusti all’anno in questo modo la pianta rigetterà nuovi fusti più robusti.

GRUPPO 3: Potatura drastica

FAQ:Clematis GR.3
Appartengono a questo gruppo gli ibridi a grande fiore che fioriscono in estate, le C. Viticella, gli ibridi di C. Jackmanii ,C. Texensis e le C. Tangutica e tutte le erbacee.
Queste clematidi fioriscono dall’estate all’autunno su legno nuovo, prodotto nell’anno, vanno potate drasticamente a febbraio a circa 20-25 cm dalla base. Per le clematidi erbacee si procede ad una potatura drastica, al livello del terreno, questo perché durante l’inverno la parte aerea si dissecca completamente, vanno quindi ripulite ed eliminate le parti secche.


MALATTIE: Raramente le clematidi vengono colpite da malattie, l’unica malattia causata da un virus, che gli inglesi chiamano “Clematis Wilt” causato da un fungo chiamato Phoma clematidina , colpisce alcuni giovani ibridi, il fusto si dissecca completamente in un giorno, alcune volte la pianta rigetta alla base ma non è una regola, le piante colpite vanno eliminate e non ci sono cure.






ed ecco alcune delle mie Clematis che ho in vaso (è stata una mia scelta quella di non piantarle in giardino Smile) che sono in fioritura in questi giorni flower....


Clematis 'Hagley'

FAQ:Clematis Miefoto019
FAQ:Clematis Miefoto020

Clematis 'Arabella'

FAQ:Clematis Miefoto023

Clematis 'Rouge cardinal'

FAQ:Clematis Miefoto021

Clematis 'Belle of woking'

FAQ:Clematis Miefoto025

Clematis 'Viennetta'

FAQ:Clematis Miefoto024


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